frasi sul leggere


A differenza della televisione e della stampa, il libro esige innanzitutto una struttura del tempo fatta per leggere. Il lettore deve avere un tempo organizzato in maniera tale da consentire la lettura del libro, il quale non può essere letto in una sola volta; si deve poter riprendere in mano il libro a cadenze tali per cui ogni volta ci si ricordi ciò che si è letto in precedenza. Ciò esige un tempo molto strutturato in funzione della lettura. Questa condizione non è facile da realizzare, anche perché richiede una lunga educazione alla lettura, che deve cominciare fin da piccoli. A quarant’anni non si cambia la propria struttura del tempo. (Gian Arturo Ferrari)

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere. (Daniel Pennac)

L’uomo che sa leggere parla cogli assenti, e si mantiene in vita gli estinti. Egli è in comunicazione con l’universo – non conosce la noia – viaggia – s’illude. Ma chi legge e non sa scrivere è un muto. (Carlo Dossi)

Leggere vuoi? Non cercare | Nel disadorno volume | Il superesteticume, | Le preziosaggini rare. | I sensi astrusi e sconvolti, | Che per la gran meraviglia | Fanno inarcare le ciglia | Alle bardasse, agli stolti. (Arturo Graf)



frasi sulla certezza

La certezza crea un ordine verticale della mente la quale diventa incline a subordinare tutte le proprie concezioni a quel supremo principio, in altre parole a gerarchizzare senza pietà i pensieri. (Gian Paolo Prandstraller)

Certo, certissimo, anzi probabile. (Ennio Flaiano)

Dai principi si deduce una probabilità, ma il vero o una certezza si ottengono solo dai fatti. (Nathaniel Hawthorne)

Non bisogna mai lasciare il certo per l’incerto. (proverbio)

Vivi con ciò che hai, e non con ciò che aspetti. (proverbio)

E meglio un candelotto davanti che una torcia dietro. (proverbio)



frasi sulla scrivere


Esprimi il tuo pensiero in modo conciso perché sia letto, in modo chiaro perché sia capito, in modo pittoresco perché sia ricordato e, soprattutto, in modo esatto perché i lettori siano guidati dalla sua luce. (Joseph Pulitzer)

Ma perché scrivo? È l’unico mio conforto. (Ambrogio Bazzero)

Sappiate scrivere, ma non leggere: non importa. (Andrea Zanzotto)

Un conto è demitizzare e un conto è demolire. Il problema è di scrivere atti di cultura per cui ogni uomo sia portato alla consapevolezza quotidiana di se stesso. E poi, creda, l’autobiografismo affrontato sul serio è uno dei pochi modi rimastici per conoscere gli altri. (Cesare Zavattini)

Bisogna il più possibile scrivere come si parla. (Charles Saint-Beuve)

Chi non vuol imparare a scrivere col manico della penna, impari col manico della vanga. (proverbio)



frasi sull’avarizia


L’avarizia accumula ricchezze che usa per il tornaconto personale, non nell’interesse collettivo. (Cesare Marchi)

Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi. (Alberto Sordi)

Bisogna fuggire l’avarizia perché è un difetto molto brutto e cattivo, ma bisogna amare l’economia che è buona virtù e sorella della prudenza; essa è un grande aiuto alla carità. (Victorine Le Dieu)

All’avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha. (Publilio Sirio)

Dio ha dato per penitenza all’avaro che né del poco, né dell’assai si contenti. (proverbio)

L’avaro accumula con sudore ciò che deve lasciare con gran dolore. (proverbio)

L’avaro non volle lasciar fuggire il fumo dalla sua stanza e affogò. (proverbio)

Quanto minor bisogno ha di denaro, tanto più gode averne il vecchio avaro. (proverbio)



frasi sulla coscienza

La più alta coscienza di Dio che sia mai esistita in seno all’umanità è stata quella di Gesù. (Ernest Renan)

Il dono della coscienza è una benedizione di Dio, ma può convertirsi in maledizione se noi non vogliamo che sia benedizione. (Thomas Merton)

Una coscienza a posto è una festa continua. (Robert Burton)

L’affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose. (Olga Visentini)

Come indurisce il cuore la coscienza isolata! (Jorge Mario Bergoglio)

La coscienza vale per mille accusatori e per mille testimoni. (proverbio)

Una cattiva coscienza è un avvoltoio che rode l’anima e il corpo. (proverbio)